Acquisto di dominio

30 12 2008

Visto il successo di WorldWildWeb, dopo la notizia che avete ricevuto della nuova toolbar, ho deciso di acquistare un nuovo dominio e di cambiare il tema. Perciò ora l’indirizzo sarà:
http://worldwildweb.tk e non più http://worldwildweb.edublogs.org. Pertanto su questa pagina non scriverò più nessun post, che invece apparirà sul nuovo blog.




Creata la toolbar di WorldWildWeb

30 12 2008

Finalmente è stata creata la toolbar diWorldWildWeb, compatibile con vari browser e sistemi operativi, con ricerca, link, funzione di chat, lettura feed, notifica personalizzata delle e-mail (regolare con il proprio indirizzo), previsioni del tempo e tanto altro! Per scaricarla clicca sul link. Download
Ecco un’anteprima (cliccaci sopra per ingrandirla):




Super Mario: eroe fin dal 1981

27 12 2008

Mario (マリオ, Mario?) è un personaggio dei videogiochi Nintendo, creato nel 1981 da Shigeru Miyamoto. In origine era conosciuto come Jumpman.Tra i più conosciuti personaggi creati dalla multinazionale di Kyōto, Mario viene considerato uno dei più importanti della storia dei videogiochi; è apparso in centinaia di titoli di vario genere, quasi tutti di grande successo. La saga di Super Mario è in assoluto la più premiata in termini di vendite: da più di vent’anni di carriera, quasi 200 milioni di videogiochi aventi Mario come protagonista sono stati venduti. Ovviamente molti appassionati hanno cercato di riprodurlo in flash e di metterlo sul web: così su centinaia di siti puoi giocare a Super Mario online. Come su facebook (http://apps.facebook.com/super_mario), su allthegames (http://allthegames.net/super_mario_world.html) o addirittura su un sito dedicato, onlinesupermario.com. Ecco quì sotto la mia versione preferita




Dalla Germania arriva la luce via sms

26 12 2008

Ridurre il consumo di elettricità a vantaggio del portafoglio dei cittadini, sempre più vuoto a causa della crisi economica e della salute dell’ambiente, sempre più inquinato. E’ questo il principale obiettivo del curioso progetto realizzato a Lemgo, un paese del Nord della Germania. Qui sono i cittadini a scegliere se e quando accendere i lampioni di una determinata via grazie all’uso del comune cellulare. L’idea è di Dieter Grote, un cittadino di Lemgo, che, con il supporto del Comune, ha ideato un innovativo sistema che consente agli abitanti del paese di accendere le illuminazioni stradali attreverso l’invio di un semplice sms dal proprio cellulare. L’sms, dal costo di 50 centesimi di euro, viene inoltrato ad un computer centrale che provvede ad accendere i lampioni della strada indicata per circa 15 minuti, il tempo utile a percorrere la via desiderata.

La cittadina di Lemgo ha testato l’innovativo sistema per circa un anno ottenendo un notevole risparmio di elettricità pari a circa 70 mila euro. Il nuovo servizio, offerto dalla Dial4Light, ha ottennuto un gran successo e diverse cittadine tedesche hanno annunciato di volerlo adottare. Secondo quanto dichiarato dalla società che offre il servizio, i comuni, in base alle richieste pervenute dai cittadini, potranno decidere su quali strade applicare il servizio e potranno gestire le tariffe e la durata dell’illuminazione. Alcuni progetti pilota, oltre quello avviato nella cittadina di Lemgo, sono partiti nelle città di Schwelentrup-Doerntrup, vicino ad Hannover e di Rahden, nel Nord Reno-Westfalia. Le autorità locali fanno sapere che i risultati di questi progetti verranno presentati a Bruxelles, in quanto altri paesi dell’Unione Europea si sono dichiarati interessati all’iniziativa.




Il segreto della scia

23 12 2008

In ogni parte del mondo civilizzato si può uscire da casa e vedere nel cielo le scie di aerei, magari le vedete in continuazione e non ci avete mai fatto caso. Ma cosa sono e di cosa sono fatte? Sono definite scie chimiche (in inglese chemtrails) alcune scie di condensazione che, secondo l’omonima teoria del complotto, presenterebbero caratteristiche apparentemente anomale. Tale teoria, tuttavia, non è mai stata accolta, e in diverse occasioni è stata ampiamente smentita, dalla comunità scientifica in quanto priva di riscontri oggettivi

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La teoria delle scie chimiche non deve essere confusa con la tecnica detta cloud seeding (inseminazione delle nubi), che consiste nello spargere ioduro d’argento sulle nubi per stimolare le precipitazioni piovose.

Le scie di condensazione sono strisce nuvolose inizialmente sottili che, successivamente, si allargano formando ampi nastri che si sfioccano lateralmente. Esse sono generate dal passaggio di aeromobili, sono costituite da prodotti di condensazione e solidificazione del vapore acqueo e vengono suddivise in:

scie di gas di scarico
dovute al rapido raffreddamento dei gas di scappamento dei motori, i quali immettono nell’atmosfera, già molto umida, una quantità di vapore acqueo e nuclei di condensazione sufficienti a provocare il fenomeno. La temperatura dell’aria più favorevole è quella compresa fra i -25 °C ed i -40 °C. Esse sono le più persistenti.
scie di convezione
dovute ai moti convettivi che si manifestano sulla scia dell’aereo quando questo vola in aria molto umida e instabile. La temperatura dell’aria più favorevole è quella compresa fra 0 °C e -25 °C. Non si manifestano immediatamente dietro l’aereo, occorrendo un certo intervallo di tempo prima che l’aria calda immessa nell’atmosfera si porti al livello di condensazione.
scie di origine aerodinamica
dovute all’espansione dell’aria, provocata dal veloce moto di un aereo, quando vola in atmosfera molto umida. La temperatura dell’aria più favorevole è compresa tra 0 °C e 10 °C. Esse sono le meno persistenti.

Secondo la NASA «le scie di condensazione si formano solitamente ad alta quota (generalmente al di sopra degli 8000m), dove l’aria è estremamente fredda (generalmente al di sotto di -40°C). Altri [tipi di] nuvole si possono formare ad altitudini molto varie, dalla prossimità del suolo, come la nebbia, a quote estremamente elevate, quali quelle dei cirri.»


I sostenitori di queste teorie sottolineano generalmente che esse apparirebbero diverse dalle normali scie di condensazione, delle quali non avrebbero la consistenza e le proprietà note. In particolare, le scie chimiche tenderebbero a persistere più a lungo, allargandosi piano piano invece di scomparire. Generalmente ritengono che siano formate da sostanze chimiche (anche di tipo biologico) rilasciate su aree popolate per qualche motivo complottistico. La motivazione più di frequente ipotizzata dai sostenitori di tali teorie è il tentativo di modificazioni climatiche. Altre motivazioni ipotizzate chiamano in causa esperimenti governativi o militari, attacchi terroristici, operazioni di corporazioni private, tentativi di condizionamento tramite agenti psicoattivi o addirittura il tentativo di frenare l’esplosione demografica mondiale, eliminando quattro miliardi di persone.

In un articolo dal titolo The Chemtrail smoking gun di Bruce Conway, si suggerisce che le scie chimiche siano l’implementazione di una strategia suggerita del 1992 dalla National Academy of Science, nello studio “Policy Implications of Greenhouse Warming; in particolare, riguarderebbero un progetto segreto per mitigare il riscaldamento globale.

La teoria delle scie chimiche apparentemente è stata elaborata nella seconda metà degli anni novanta, e ha subito trovato riscontri mediatici su programmi televisivi, radiofonici e su pubblicazioni riguardanti il cospirazionismo, nonché numerose interrogazioni parlamentari in diversi paesi, Italia inclusa. Stando a Jeff Rense, che con Art Bell conduce un programma radiofonico sui misteri “le scie chimiche inizialmente sembrano normali scie, ma sono più spesse e si    estendono per il cielo in forma di X o #. Invece di dissiparsi rapidamente si allargano e si diramano. In meno di 30 minuti si aprono in formazioni che si uniscono tra loro formando un sottile velo di finte nuvole simili a cirri che rimangono per ore.”Molti sostenitori delle scie chimiche non sono economicamente in grado di condurre analisi sulle scie nel momento dell’emissione in volo, tuttavia un ingegnere statunitense da anni dedito alla questione, Clifford E. Carnicom, sostiene di aver analizzato campioni di aria raccolti al livello del suolo in seguito ad operazioni di rilascio di scie chimiche. Egli ha affermato di aver trovato alluminio e bario in queste polveri, che sarebbero state ottenute tramite precipitazione elettrostatica. Queste affermazioni non hanno avuto alcun riscontro, in quanto Carnicom non ha mai messo a disposizione di istituzioni terze i campioni, né ha esposto i metodi con cui avrebbe svolto le prove.Le scie chimiche sono menzionate anche nello Space Preservation Act del 2001, presentato dal rappresentante del Congresso Dennis Kucinich, dove compare in una lista di “sistemi d’arma esotici” da bandire. I sostenitori della teoria presentano questa lista come un “riconoscimento ufficiale” della possibilità di un tale sistema d’arma, in quanto il termine è effettivamente presente in questo documento ufficiale del Congresso statunitense. Il riferimento alle scie chimiche non era però presente nella versione definitiva presentata da Kucinich nel 2002 e nel 2003. Secondo voi quale è la verità?




Occhiali fotovoltaici per alimentare il lettore mp3

19 12 2008

Oggi vi propongo un’altra sorprendente innovazione in grado di trasformare i raggi del sole in energia utile per le piccole attività di tutti i giorni. Si tratta degli occhiali fotovoltaici che, grazie a delle celle solari incorporate, sfruttano l’energia del sole per il funzionamento di piccole apparecchiature. Gli occhiali, dal design giovanile ed accattivante, che arrivano da San Francisco, si chiamano “Self-Energy Converting Sunglasses” e sono stati ideati dai designers Joong-Hyun Kim e Kwang-Seok Jeong.

I particolari occhiali oltre a proteggere gli occhi dalle radiazioni solari, riescono a catturare i raggi del sole tramite un piccolo impianto fotovoltaico integrato nelle lenti. Queste ultime sono rivestite da un innovativo colorante organico che permette di convertire la luce del sole in energia elettrica utile ad alimentare, ad esempio, l’ormai irrinununciabile lettore Mp3. L’energia catturata dalle lenti viene immagazzinata nella parte posteriore del telaio dei Self-Energy Converting Sunglasses tramite un jack d’alimentazione.
Gli ideatori degli occhiali fotovoltaici si dichiarano soddisfatti del risultato che definiscono conveniente, in quanto il colorante organico che riveste le lenti è a buon mercato, ed efficiente. Nonostante i pregi decantati dai produttori, gli occhiali fotovoltaici hanno suscitato molto scetticismo poichè l’efficienza delle lenti fotovoltaiche è legata soprattutto all’incidenza dei raggi solari sulla loro superficie.

Una buona idea, gli occhiali fotovoltaici Self-Energy Converting Sunglasses che, se perfezionata, potrebbero rappresentare un ottimo incentivo allo sviluppo delle energie rinnovabili e degli acquisti eco-sostenibili.




Importante

16 12 2008

Eccoci ora alle prese con due novità: non riuscendo a mantenere da solo il blog, cerco esperti di tecnologia, ecologia, scienze, informatica e musica che postino articoli sul blog. Seconda novità: da oggi in poi per i non vedenti c’è un nuovo strumento: lo spelling del contenuto degli articoli. Infatti nella colonna laterale del blog (in fondo) si trova un riquadro dove inserire del testo: basta copiare, incollare e il gioco è fatto.




Un buco nero al centro della galassia

13 12 2008

Un gruppo di astronomi tedeschi, studiando e misurando con estrema precisione il moto di 28 stelle localizzate nella regione centrale della nostra Galassia, ha potuto stabilire che il nucleo della Via Lattea ospita un buco nero di massa eccezionale: circa quattro milioni di volte superiore a quella del Sole. Questo mostruoso oggetto celeste si trova ad una distanza da noi di circa 27.000 anni luce.

La scoperta, che rappresenta la più chiara evidenza osservativa dell’esistenza dei buchi neri supermassicci, è il risultato di oltre 16 anni di studi e osservazioni effettuate con il telescopio da 3,5 metri di apertura New Technology Telescope e con il Very Large Telescope (VLT) da 8,2 metri di diametro, ambedue dell’European Southern Observatory (ESO) in Cile. La polvere interstellare, che abbonda nel disco della nostra Galassia, impedisce di vedere le sue regioni centrali nella banda visibile dello spettro elettromagnetico, per cui le osservazioni sono state effettuate nell’infrarosso.

mmagine infrarossa della regione centrale della nostra Galassia.

I buchi neri sono, per definizione, invisibili e possono essere rilevati grazie all’influenza esercitata su delle stelle vicine. Una delle stelle osservate ha un moto orbitale così veloce che compie un’intera rivoluzione con un periodo di poco inferiore a 16 anni. L’osservazione di un’orbita completa di questa stella, denominata S2, che si avvicina al buco nero ad una distanza minima di circa un giorno luce (circa 6 volte la distanza che separa Nettuno dal Sole), è stata di fondamentale importanza per la determinazione della massa di questo “mostro del cielo” con un grande livello di accuratezza.

La maggior parte delle galassie sembra che ospitino nel loro nucleo un buco nero supermassiccio, e si fa sempre più forte la convinzione che questi oggetti estremi abbiano svolto un ruolo fondamentale nella formazione delle galassie stesse, facilitando la formazione delle stelle della prima generazione.




Attenti al virus 1

8 12 2008

Ormai la rete non è più il posto “sicuro” che era parecchi anni fa. Ormai se non abbiamo un PC più che protetto è da pazzi pensare di poter navigare la rete tranquilli. Da quant’è che non scansionate il vostro PC?Comunque, tornando in tema. Oggi vi segnalo l’ennesimo virus scoperto nella rete. Anche questo virus si diffonde principalmente via Email. Al vostro indirizzo Email, se vedete arrivare un’email che vi segnala un video esclusivo della tragedia a Santa Caterina, cestinatelo senza mezzi termini. Perché? Semplice, quel video è un autentico virus nascosto in un EXE. Il file ha il nome di Video_SC_Desastre.exe.

Il virus è un Trojan che una volta eseguito si collega a tutti i siti inseriti nel virus e vi scarica sul PC una bella dose massiccia di File maligni i quali, hanno come scopo principale, quello di rubarvi tutte le password salvate, compresa quella del nostro amato account MSN, ma vi ruberà, anche tutte le password dei vostri indirizzi email salvati nel client. Insomma, tutte le password che avete sul PC, saranno definitivamente date in pasto, al Cracker di turno!

L’unico modo per difendersi da questi attacchi è quello di avere un antivirus aggiornato e di non aprire tutti i file che si riceve via email salvo che non conosciate il mittente. Insomma, un altro file EXE da bloccare subito con un bel CANC della tastiera!





I beatles: alleati della natura

30 11 2008

Circa un mese fa Ringo Starr, uno dei due Beatles ancora viventi, sul proprio sito lanciò un appello: stop allo spreco di carta nel mondo, a cominciare dai propri fans, da cui preferiva non ricevere più lettere. Nell’annuncio, per dare un segnale forte, promise che avrebbe gettato nell’immondizia tutte le lettere che gli fossero arrivate dopo il 20 di Ottobre senza nemmeno aprirle.

E’ notizia di ieri invece che anche l’altro Beatle più famoso, Paul McCartney, si unirà all’appello lanciato dal suo ex collega, e sconsiglierà ai milioni di ammiratori sparsi in tutto il mondo di utilizzare la carta per scopi più utili di qualche lettera o per qualche autografo. Tutto è cominciato quando Ringo ha saputo che su EBay erano messi all’asta centinaia di oggettini che si dichiarava fossero suoi, compresi tantissimi autografi (di cui l’autenticità non è accertata) che avrebbero prodotto tonnellate di immondizia, uno spreco che all’ex musicista non andava giù, e che ha pensato subito di bloccare.

Accusato dai media di essere un ingrato, ha prontamente risposto:

“E’ uno spreco di carta e noi tutti dovremmo essere consapevoli della nostra impronta ecologica”

Ha le idee chiare il nostro Ringo, che ha sciorinato anche dei dati come se fosse un ambientalista consumato: oltre 330 chili di carta all’anno vengono gettati dall’americano medio, i quali vanno a comporre da soli il 40% dell’immondizia totale, ed è per questo che lui non ha nessuna intenzione di essere responsabile di questo scempio, e quindi se ne tira fuori. Un gesto che si spera sia servito da modello per molte altre star, le quali sono talmente abituate a ricevere lettere dai fans da non aprirle nemmeno, e non preoccuparsi di dove esse vadano a finire.

Un primo risultato l’ha ottenuto comunque Ringo Starr, ricongiungendosi con Paul McCartney, non per un concerto, ma almeno nella lotta agli sprechi, dato che anche il baronetto ha aderito all’iniziativa, e non vuole più ricevere lettere dai suoi ammiratori. Chissà che adesso non preparino anche uno spettacolo in favore dell’ecologia, dai Beatles c’è da aspettarsi anche questo.